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Il
movimento rallentato è un'autoterapia formidabile. Richiede
un minimo di pazienza e calma, ma ne vale la pena. Per farlo devi
applicarti a muoverti veramente al rallentatore. La prova che ci
riesci sul serio è che la zona interessata si scalda, formicola
o sembra aumentare di peso. Basta riuscirci una sola volta per imparare
tutto quello che c'è da imparare.
Nonostante questo, le persone hanno difficoltà ad accostarsi
a questa tecnica. Nella nostra civiltà maniaca della grandezza,
ricca e consumista, pare assurdo che un piccolo movimento lentissimo
possa ottenere un vero grande risultato. Ma è così.
I cinesi praticano tecniche analoghe da secoli. Sembra assurdo poi
che per ottenere i migliori risultati da questa tecnica non vi sia
proprio nient'altro da sapere oltre alla necessità di produrre
un movimento davvero lento. Possibile che sia così facile?
In effetti per molti è difficilissimo. Ma non c'è
proprio nient'altro da imparare.
Muovete tutti i muscoli che potete nella zona che volete curare
e fatelo il più lentamente possibile.
Oltre ai disturbi che già abbiamo citato, c'è da dire
che muovere veramente tutti i muscoli del corpo riuscendo a controllarli
pezzo per pezzo, è una terapia che ha dato risultati strabilianti
nelle malattie che provocano la degenerazione dei muscoli. Da una
parte si rallenta il decadimento, dall'altra si riesce a sostituire
in parte i muscoli inerti con altre fasce muscolari educandole a
muoversi in modo appropriato. Infine il movimento totale, secondo
alcuni, solleciterebbe lo sviluppo della mente. Infatti ogni muscolo
sarebbe collegato a una precisa zona del cervello. Riattivando i
muscoli che generalmente non utilizziamo, o utilizziamo male, si
otterrebbe un risveglio delle zone cerebrali a essi collegate.
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