Un tubo galleggiante o due salvagenti gonfiabili a ciambella sotto
le ginocchia e un cuscino da viaggio sotto la nuca, immergersi nell'acqua
di una piscina termale (a 34 gradi di calore). Restare così
a galleggiare rilassati, respirare, meditare, ascoltarsi, fantasticare,
dormire. È grandioso. In 45 minuti cadi in uno stato di rilassamento
profondo di poco inferiore a quello che si ottiene con il massaggio
a 5. Volendo, una persona può trascinarti delicatamente nell'acqua
segnando un percorso a zig zag, per sciogliere così la spina
dorsale. Ti tira prendendoti per le caviglie o per le ascelle. Oppure
ti abbraccia e, con le mani appoggiate sulla schiena, segue il movimento
spontaneo del tuo respiro. Molto bello. Il massimo comunque è
se ti fanno il massaggio a 5 in acqua mentre galleggi coi cuscini.
Stratosferico.
Non
ti frega più niente di niente.
Tecnicamente
il grande potere dell'acqua calda sta nel rilassamento che induce
e nella sollecitazione di tutti i ricettori della pelle (per cui
il cervello razionale, inondato di stimoli, tende a spegnersi).
Questo metodo è stato inventato da Gunter Freude per curarsi
un'artrite
che, poco più che ventenne, lo costringeva sulla carrozzina
a rotelle per molti mesi all'anno.
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