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Era
una notte buia e tempestosa, una colica mostruosa mi sconquassava
i visceri. Non avevo in casa analgesici e avevo già verificato
che il movimento rallentato è miracoloso per i dolori articolari
e la calvizie, ma non c'entra nulla col mal di pancia.
La meditazione
e l'autoascolto mi aiutavano a sopportare il dolore, ma non riuscivano
a scioglierlo. Era evidente che dentro di me si stava svolgendo
una battaglia titanica nella quale i miei organi cercavano di riequilibrarsi.
Per rendere meno doloroso il conflitto, dovevo trovare un efficace
sistema d'intervento.
La medicina tradizionale cinese vede il corpo come una rete di canali
dove scorrono l'energia maschile yang e l'energia femminile yin.
La malattia dipende da uno squilibrio tra queste due energie. Lungo
i canali ci sono dei punti che, manipolati, funzionano come rubinetti
e permettono di regolare il flusso dell'energia ristabilendo l'equilibrio
negli organi malati. Se fossi stato un abile agopuntore avrei potuto
usare un ago sottilissimo per rimuovere la causa energetica della
colica e far cessare subito il dolore.
Purtroppo non lo ero. Però mi venne un'idea. Da anni sono
convinto che il corpo comunica alla mente razionale le sue esigenze
preferibilmente attraverso il piacere. Ricorre al dolore solo se
non c'è altra possibilità. Pensai allora che, se avessi
esplorato il mio corpo massaggiandolo centimetro per centimetro,
avrei trovato, lungo i canali energetici, dei punti gradevoli da
massaggiare. Questi punti dovevano essere i rubinetti giusti da
manipolare per placare la tempesta energetica che stava triturandomi.
Se avessi massaggiato quei punti uno per uno, fino a che persisteva
la sensazione di piacere, avrei alla fine ristabilito l'equilibrio
nella mia pancia. Praticamente si trattava di fare un massaggio
sotto dettatura.
Volevo affidarmi alla saggezza del mio corpo biologico e seguire
le indicazioni che lui mi impartiva attraverso le sensazioni piacevoli.
Iniziai. Non fu facile perché il dolore era forte. Cominciai
dalle dita dei piedi e iniziai a trovare dei punti che mi inviavano
tenui segnali gradevoli, che insistendo si intensificavano. Provavo
a toccare ogni zona in modi diversi, lievi carezze, pressioni, frizioni,
grattini... fino a trovare il modo che dava un qualche piacere.
Dopo circa 5 minuti, sentii che il dolore stava allentando la sua
morsa. Continuai ancora per mezz'ora, e alla fine
il
male era sparito,
e
mi addormentai. Da allora ho sperimentato su di me numerose altre
volte questa tecnica, non ho più coliche ormai da tre anni,
e ne ho tratto giovamento per tutta una serie di altri malanni collegati
a un cattivo funzionamento degli organi (ovviamente ho superato
la gastrite anche perché ho modificato il mio modo ansioso
di vedere la vita e ho rinunciato a lavorare in modo stressante).
È
proprio l'uovo di Colombo.
L'unico
problema è che non la si può praticare sugli altri,
perché solo tu puoi sapere esattamente come ti piace in quel
punto, istante per istante. Ammetto che su questa tecnica la mia
sola testimonianza è poco convincente. Però devi ammettere
che l'idea di poterti curare seguendo i messaggi di piacere inviati
dal corpo biologico è affascinante (oltre che antica). Provaci,
di sicuro non rischi di farti male. Se funziona, scrivimi due righe.
Ogni medicina ha bisogno di cavie volontarie.
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