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Il segreto delle emorroidi scomparse (2)

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Finalmente sto veramente meglio!

Dopo un anno e mezzo di sofferenze finalmente inizio a vedere l’uscita.
Vi propongo quindi la mia esperienza nella speranza che possa essere utile a qualcun altro. E devo dire che non ci sarei mai riuscito senza la solidarietà di chi ha partecipato al Laboratorio Emorroidi Solidali.
Il che, tra l’altro, mi ha convinto che la collaborazione tra esseri umani e la condivisione delle esperienze è uno strumento potente quanto poco utilizzato.
Anche perché su questo disturbo la medicina occidentale e quelle “alternative” non hanno soluzioni. E’ il malato che si deve sbattere, non ci sono pasticche miracolose. In particolare le testimonianze di chi ha subito diversi tipi di intervento chirurgico confermano quel che sostiene Beppe Grillo e cioè che l’intervento chirurgico è una sola e la maggioranza delle persone ne trae solo un miglioramento momentaneo (quando va bene).
Va subito detto che nonostante abbia provato decine di rimedi non uno è stato capace da solo di debellare questo disturbo.
Questo tipo di malanno infatti è di quelli che hanno più cause. Se non si affrontano tutte, una per una, non si ottiene nulla.

Innanzi tutto non ho ottenuto risultati cospicqui fino a quando non mi sono veramente deciso a mettermi a dieta.
Non che prima mangiassi in modo criminale ma ho dovuto azzerare pesce, formaggi e latte, carne, uova, cioccolato, cibi piccanti, alcol, caffè, nocciole varie. Ho anche rinunciato a patate, peperoni, melanzane. Ridotto drasticamente pomodori e agrumi.
L’obiettivo di questa manovra draconiana è stato quello di dare riposo al fegato e ridurre l’acidità presente nell’apparato digestivo. Attenzione: se mangi solo verdura cereali e frutta è necessario mangiare insieme cereali integrali e legumi (piselli, fagioli, lenticchie) sennò non disponi di proteine a sufficienza. Se non tolleri i legumi devi mangiare qualche cosa come piccole quantità di yogurt e uova per ottenere le proteine indispensabili.

Secondo punto irrinunciabile è muoversi. Da mezz’ora a due ore al giorno. L’effetto migliore si ottiene a partire dai 30 minuti di movimento continuato in su.
E per massificare il risultato ho iniziato a muovermi cercando di coinvolgere tutti i muscoli così da aumentare l’effetto in termini di consumo di energia e circolazione del sangue. Quindi anche quando lavo i piatti o faccio una rampa di scale cerco di muovermi tutto, così faccio più fatica. E la fatica fa bene perché consuma l’energia in eccesso che sennò finisce per andarti nel sedere e gonfiarti l’ano come un palloncino.

Terza azione strategica rilassare i muscoli della zona genitale e anale, ascoltando in particolare la contrazione dei muscoli della fascia nuca-naso che sono accoppiati a quelli anali. Su questo non mi dilungo perché ne ho scritto a sufficienza nell’articolo di presentazione del Laboratorio Emorroidi Solidali.
Importante anche dotarsi di un cuscino a ciambella. Io uso semplicemente un asciugamano di misura media arrotolato a tubo e un po’ attorcigliato su se stesso per aumentarne la consistenza. Mi fornisce un supporto di circa un centimetro di spessore che diminuisce la pressione sull’ano quando sono seduto a scrivere oppure vado in auto. Ma non deve essere troppo spesso. Deve alleggerire la pressione non eliminarla. Se il sedere è completamente staccato “il culo pesa troppo” (non so come altro dirlo).
La quarta questione irrinunciabile è di tipo psicologico. Secondo Claudia Rainville (“Metamedicina. Ogni sintomo è un messaggio.” Edizioni Amrita) i disturbi anali sono legati (evidente) alla conclusione di un processo. C’è qualche cosa che non riesci a finire!
Le domande che lei propone sono:
“Mi sento diviso tra due situazioni e aspetto che una delle due si concretizzi?
C’è una situazione che riguarda la conclusione di un processo che mi provoca collera perché le cose non vanno come vorrei?
Sono in collera perché non riesco a vedere la fine di una condizione difficile?
Le cose non avanzano nonostante io “mi faccia un culo così”?”

Ho dovuto ragionare molto sulla mia vita per riuscire a vedere quanta rabbia nascondevo nella mia anima. E ho dovuto ragionare molto per accorgermi di quanto io da anni ormai viva in sospeso, aspettando che una serie di problemi centrali arrivino a una svolta, invece di godermi le cose buone del presente.
Da anni dico “se succede questo abbiamo svoltato”. Ma non succede mai e tutto è rimandato in una palude di attese.
Su questa storia della rabbia hanno scritto molto Elle e altri nel laboratorio emorroidico. In sintesi non si tratta solo di capire che sei arrabbiato come un cane e che sei diventato nevrotico perché continui a non riuscire a uscire da un’accerchiamento. Si tratta di aver la pazienza e la forza di stare a guardare cosa succede quando ti prende l’ira. Ascoltare le sensazioni. Vedere che sono proprio sgradevoli ma che se le ascolti lo sono meno che se le soffochi e le neghi. Una cosa un po’ tosta.
E ovviamente questa ultima parte non funziona se non ti fai una ragione per come va la tua vita, non l’accetti e non ti inventi qualche cosa per cui riesci a dirti: “Va bene così.” Poi devi anche riuscire a trovare la forza di sorridere. Anche solo per finta. Dopo un po’ il cervello (che non è molto furbo) vedendo che continui a sorridere si convince che tutto vada bene e inizia a secernere le sostanze chimiche che agendo su certi neuroni provocano la sensazione del benessere.
Azione di supporto molto utile è dare un taglio alle tante piccole cose in sospeso. In Usa ne hanno fatto una terapia che vanta risultati notevoli. Si tratta di prendere un quaderno e iniziare, meticolosamente, a appuntare tutte le cose da fare che non hai ancora fatto (dal libro che devi restituire, alla telefonata alla zia malata che rimandi...). Tutte le azioni che richiedono meno di 5 minuti le fai subito, le altre le annoti. Poi devi iniziare a perquisire la tua casa, rovesciare le scatole delle foto, perquisire l’hard disk del pc. Questa perquisizione ti serve per far tornare alla memoria brandelli del tuo passato e altre azioni che sono restate in sospeso (chiedere finalmente scusa a Giulia, cancellare definitivamente dalla lista degli esseri umani esistenti Antonio). Annoti tutto. E’ un lavoro che deve essere svolto in modo intensivo. Datti una settimana di tempo. Non di più. Nei successivi 20 giorni devi riuscire a cancellare il 90% della tua lista. Alla fine ti resteranno poche cose ancora in sospeso e quelle le affronterai piano piano. Ma avrai fatto piazza pulita del più delle situazioni non risolte. E, incredibile, la tua vita ti apparirà solo per questo sotto una luce diversa.
Incredibile quanto ti pesasse in realtà non aver ancora risposto a quella mail…

La quinta azione essenziale è la cura locale.
I medicamenti migliori che ho sperimentato sono:
Crema antiemorroidi dell’erboristeria Montricos di Nuoro gestita da Michele Piredda e dalle gentilissime Luciana e Gabriela Lapia. Potete richiederla per telefono allo 078437133
Crema antiemorroidi Fitoroid di Aboca.
Crema Populeo (erboristeria Magentina, in farmacia). Ringrazio Gaia Mezzadri, mia adorata sorella per la dritta.
Durante le fasi di sanguinamento ho tratto particolare beneficio dalle supposte Avenoc (omeopatiche Boiron) sulle quali spargevo un po’ di crema Arnica Compositum (omeopatica Hell). Devo confessare che per fermare la perdita di sangue ho provato a mettere sulle supposte anche una goccia di Tea Tree (olio essenziale dell’albero del te) o di lavanda (olio essenziale) e olio di iperico o di San Giovanni (macerato di fiori di iperico in olio d’oliva extravergine spremuto a freddo in un barattolo lasciato al sole per 40 giorni. Poi si filtra il tutto facendolo passare in 4 strati di garza. In commercio generalmente si trova quello prodotto con olio di semi. ATTENZIONE: NON USARE OLIO DI IPERICO SE PRENDI LA PILLOLA: ANNULLA TOTALMENTE L’AZIONE DEGLI ESTROGENI. E’ una potenza! Io sono nonno grazie all’olio di iperico che preparo io. Ma non l’ho fatto apposta.). Non so se usare questi oli sia stata un’azione criminale (aspetto pareri illuminati). Comunque la registro. Questi oli hanno sulle ferite esterne il potere di fermare le emorragie e cicratizzare in modo superiore alle medicine “moderne”; per questo mi è venuto in mente di usarli e la sensazione è stata positiva. Il The Tree pizzica ma è rivitalizzante. Inoltre questi oli sono battericidi più potenti di qualunque altro in commercio (agiscono anche su ustioni, punture di insetti, psoriasi. L’olio di iperico è poi efficace per botte, tumefazioni, distorsioni, piaghe da chemioterapia. L’olio di Tea Tree è efficace anche per infiammazioni della gengiva).
Ho sentito di persone che hanno tratto grande giovamento con il Ruscoven della Aboca. E’ una pomata per le vene varicose (molto rinfrescante) che aiuta a ricostituire il tono della zona. Ringrazio Diego Ruiz del teatro dei Satiri di Roma per l'informazione.
Ringrazio Laura Fo, mia carissima cugina per avermi segnalato l’effetto potente dell'Arnica Compositum.
Cito così tante creme perché ho notato che il loro effetto migliore è nei primi giorni. Poi tende a affievolirsi. Quindi credo che la soluzione più efficiente sia alternarne almeno tre o quattro.
Attenzione: queste creme, quando c’è irritazione interna, andrebbero infilate anche nei primi centimetri del retto.
A questo scopo si può usare il dito mignolo abbondantemente cosparso di crema. Se la situazione è particolarmente gonfia è un’operazione difficile. In questo caso la crema migliore è l’Avenoc perché è molto densa. Oppure, come ho detto, le supposte. Ma vi consiglio di tagliare il culo della supposta Avenoc perché ha i bordi acuminati e il fondo concavo che provoca un fastidioso risucchio quando si tuffa nelle profondità rettali (come tutti quelli che soffrono di emorroidi sono molto precisino e pieno di fisime).
In alternativa al dito e alle supposte alcune creme sono dotate di cannule bucherellate.
E qui il signor Aboca dimostra di essere un vero signore. Infatti solo la sua crema Fitoroid è abbinata a una cannula con dei buchini fatti in modo cristiano che non ti graffiano l’ano impazzito mentre li infili.
La cannula del signor Aboca è il top delle cannule. Abbondantemente lubrificata con la crema stessa scivola senza dolore che è quasi un piacere. Grazie signor Aboca. I tre centesimi in più che le è costato levigare i buchini delle sue cannule sono soldi benedetti. E non lo dico perché lei è stato uno dei due soli imprenditori che hanno comprato pubblicità su Atlantide Tv permettendoci di esistere. Lo dico con sincerità che sgorga direttamente dal più profondo del mio culo. Grazie. A nome di tutti gli emorroidici del pianeta: lei ha stabilito uno standard di qualità universalmente e assolutamente valido per la produzione delle cannule rettali. Essersi occupato con tanta dedizione e pignola attenzione a questo aspetto che altri trascurano totalmente le fa onore.

Sesta e ultima azione (è il sei il numero perfetto non credete alle imitazioni) bisogna da una parte abbassare l’acidità del sistema digestivo e dall’altra fornire alle cellule dell’area debilitata tutti quegli elementi atti a riparare e rafforzare la zona.
Per fare questo la principessa delle medicine è l’achillea. Mattino pomeriggio e sera una tisana (mettere in acqua un bel cucchiaio di fiori secchi per ogni tazza d’acqua, far arrivare l’acqua a bollore, e poi lascia decantare per 20 minuti, quindi filtrare col passino e bere. Io ne preparo tre tazze per volta). Oppure frullare i fiori secchi per alcuni minuti e poi setacciare. Un cucchiaino da caffè di polvere di achillea tre volte al giorno. Io preferisco questa seconda soluzione. Eccellente. Veramente un rimedio potente. Ti da delle sensazioni anali nuove e esaltanti. Sederi liberati!
E’ però veramente amara. (Devo ringraziare l’amico fraterno Sergio Frau per la segnalazione tratta da un giornale e l’erboristeria Monticos di Nuoro per aver scritto il suddetto articolo. Mi ha anche spedito l’achillea da raccolta selvatica. In alternativa Aboca e altre aziende ne commercializzano di biologica). Piredda ci informa anche che l’achillea è eccellente per i casi di rigurgito gastrico, gastralgie, esofagiti.
Ma se soffri di emorroidi croniche come me un solo ciclo di Achillea non ti basta a guarire completamente. E dopo 15 giorni l’effetto miracoloso inizia a diminuire. Io ho interrotto e per 10 giorni ho preso le capsule di erbe anti emorroidi preparate da Giuseppe Giordano, caro amico che gestisce l’erboristeria Camomilla di Milano (025454063. Produce anche una crema miracolosa per funghi della pelle e piaghe: la Crema Maga. L’ho provata dopo anni che provato di tutto, compresi diserbanti militari. Mi ha risolto il problema in 48 ore. E quando dico che ho provato di tutto dico di tutto. Come puoi evincere da questo articolo ho un rapporto maniacale con i medicamenti).
Giordano consiglia anche di mangiare molta lattuga, soncino e valeriana. E io aggiungo che rape, cavoli e verze sono ottimi antinfiammatori. E anche i carciofi e i mirtilli producono effetti ottimi (anche per le cistiti).
Mi è sembrato buono anche il consiglio di assumere capsule di vite rossa che hanno un potere riequilibrante dei tessuti venosi.
Segnalo anche che molte persone dichiarano di aver avuto effetti miracolosi ingerendo un paio di capsule di peperoncino rosso piccante a digiuno ogni mattina. Io ci ho provato ma a me non ha dato risultati positivi. Anzi un lieve peggioramento. Sospetto che questo rimedio sia utile per quel che i cinesi definiscono “Tipo Yang” (pesante e solido di struttura, pressione alta, suda molto, soffre il caldo). Io sono decisamente Yin: testa grossa, longilineo, sudo poco ecc.

Riassumendo:
-Dieta.
-Movimento.
-Rilassamento della zona anale (riequilibrio della pressione nella parte alta e bassa del corpo).
-Comprensione e ascolto della rabbia e delle sue ragioni (un qualche processo che non si conclude mai. Difficoltà a lasciare andare quello che è finito).
-Creme riparatrici e anti infiammatorie locali.
-Achillea (antiacido), lattuga, soncino, valeriana, carciofi, capsule di erbe Camomilla (disinfiammanti e ricostituenti).

Ma queste sei azioni liberatrici da sole non bastano.
E’ anche importante agire a livello generale su organismo e buon umore.
- Inserisci un piccolo cambiamento nella tua vita. Inizia a lasciare il cellulare staccato in certe ore del giorno, impara a cucinare indiano (senza spezie). Iscriviti a un corso di salsa (nel senso della danza sudamericana). Come sostengo da tempo iscriversi a un corso di salsa è una mossa esistenziale potente. Sono corsi frequentati da persone che amano divertirsi e se la tirano pochissimo. Già nei corsi di Tango incontri persone mediamente più difficili e arzigogolate.
- Altra questione esiziale: passa il maggior tempo possibile a ascoltare le sensazioni del tuo corpo, la musica, il sapore dei cibi, osservare il tramonto, la gente che passa, i fiori o quel che preferisci. Se ascolti le sensazioni ti si spegne il cervello razionale automaticamente e diminuisce la pressione mentale (ascoltare è la forma più semplice e efficace di meditazione).
- Cerca di respirare il più possibile tipo sospiro di sollievo e di sbadigliare molto. Fa bene a tutto il corpo e rilassa e muove il basso ventre e lo stomaco.
- AUTOMASSAGGIATI. Questo è l’ultimo consiglio ma poteva anche essere il primo. Si tratta di esplorare il proprio corpo alla ricerca di punti che ti diano sensazioni piacevoli. Prova a massaggiare, grattare, premere, frizionare, sfiorare ecc. Quando trovi un punto piacevole insisti per un po’ fino a che la sensazione gradevole persiste. E osserva come alcuni punti danno la sensazione che quando li massaggi si sviluppi una specie di corrente brividosa che si espande. Una sensazione molto lieve ma distinguibile. In particolare dovresti insistere sui punti che si trovano tra le punte delle dita e i gomiti o i ginocchi (compresi). Secondo la Medicina tradizionale Cinese qui si trovano i punti più efficaci. Approfitta per automassaggiarti un po’ mentre ti insaponi o ti asciughi e ogni volta che durante la giornata ne hai occasione.
Questi rimedi dovrebbero spazzar via le tue emorroidi. Ma se sono veramente toste come lo erano le mie allora ti servirà una cosa in più. Un elemento di rottura. Per me questo si è verificato ultimamente. Ho cambiato l’impostazione del blog mettendomi a raccontare la mia vita onirica. Ho rinunciato a rispondere alle e-mail e a leggere i quotidiani. Stavo già migliorando in modo stellare, le perdite di sangue invece di durarmi 4 giorni finivano in poche ore e il malessere si era attenuato parecchio.
Ma poi iniziò a succedermi che ogni due giorni mi si gonfiava un pezzettino della corolla anale in modo repentino, dopo essere andato al bagno, e restava dolorosamente gonfio fino a che non si liberava sanguinando. Mi era chiaro che era come se un muscolo si bloccasse strozzandomi una venuzza. E tutto il mio rilassamento non riusciva a sbloccare questo crampo muscolare. Allora mi è venuta un’idea che non mi sento di consigliare ma che riporto. Ho preso mezza bustina di Oky, un antidolorifico che evidentemente ha qualche effetto come rilassante dei muscoli.
La zona si è ISTANTANEAMENTE decontratta e il disturbo non si è più presentato. Probabilmente un effetto psicologico. L’aver trovato il modo di sbloccare questi strozzamenti ha rotto il circolo vizioso di aspettarsi il gonfiore ogni due giorni.

IMPORTANTE.
ATTENZIONE A NON CONFONDERE LE EMORROIDI CON ALTRI MALANNI. SE IL DISTURBO PERSISTE E’ NECESSARIO ESCLUDERE CHE CI SIA QUALCHE COSA DI PIU’ GRAVE AL RETTO CON UNA RETTOSCOPIA. TI INFILANO UN TUBICINO CON UNA MICRO TELECAMERA NEL SEDERE E GUARDANO QUANTO E’ BELLO.
IO HO AVUTO UN PROBLEMA ASSURDO MENTRE ME LA FACEVANO. INCREDIBILE MA VERO IL MEDICO NON RIUSCIVA A TROVARE IL MIO ANO. CERCAVA DI APRIRMI UN BUCO NUOVO SOTTO L’OSSO SACRO. GLI HO DETTO CHE PREFERIVO FARE DA SOLO, VISTO CHE SAPEVO ESATTAMENTE DOVE AVEVO IL BUCO DEL CULO (GROSSOMODO NEL SOLITO POSTO). DA LI’ IN POI HA SMESSO DI ESSERE UNA SITUAZIONE TRAGICA E DOLOROSISSIMA LIMITANDOSI A CONTINUARE A ESSERE ESTREMAMENTE IMBARAZZANTE. UNO DEI SINTOMI DI ALLARME E’ IL COLORE DEL SANGUE. QUELLO DELLE EMORROIDI E’ ROSSO VIVO. SE E’ SCURO VUOL DIRE CHE IL SANGUE NON PROVIENE DALL’ANO MA DA PIU’ IN ALTO LUNGO IL RETTO E QUINDI HA INIZIATO IL PROCESSO DI COAGULAZIONE CAMBIANDO COLORE. IL CHE NON E’ BENE.

Il primo articolo sulle emorroidi lo trovi qui


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