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Category: Ridere, giocare e pensiero positivo
Published on Wednesday, 06 April 2011 10:13
Written by Redazione
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Nasciamo, moriamo e tra le due cose ci becchiamo pure un sacco di rotture di scatole. Non ci sarebbe tanto da stare allegri...
Invece abbiamo la fantastica possibilità di ridere. E ridendo rovesciamo la prospettiva del mondo. Non abbiamo scelto i genitori, il posto dove nascere, il nostro corpo, però possiamo scegliere di ridere. Ridere ci distingue dagli animali e dalle macchine. Ridere ci rende pari agli dei. La vita contiene un segreto meraviglioso. La vita è una domanda: "Che senso ha la vita?". Ridere è la via per trovare la risposta. Ridere è la risposta.
Le filosofie umane si dividono in due categorie. Ci sono i filosofi seri che pensano che non soffriamo abbastanza e che ci propongono di farci un po' di male anche da soli. E ci sono i filosofi poco seri che pensano che gli spaghetti sono già buoni ma che si possono migliorare. Questi filosofi buffoni sono sempre stati pochi e le persone serie hanno sempre cercato di strozzarli.

Ciononostante le loro idee non sono mai morte. Sono giunti fino a noi i Papiri Magici greci che raccontano che Dio creò i sette pianeti ridendo. Gli insegnamenti di Democrito ed Epicuro considerano sacro il ridere. L'indovino Calcante morì dal ridere. E nei Misteri Eleusini, Demetra, la Dea Madre matriarcale, giunta a Eleusi accompagnata da un corteo di vecchie, scoppia a ridere comunicando, così, che il riso è parte sacra del rito. I sacerdoti dei Misteri di Cibele concludevano il corteo scoppiando in un riso incontenibile e giocoso. A Roma, i Luperci ridevano quando il sacerdote li toccava sulla fronte con un coltello insanguinato. C'erano rabbini ridanciani presso gli ebrei e il primo miracolo di Gesù fu quello di cambiare l'acqua in vino. E con tutto quel vino così buono è mai possibile che nessuno si sia messo a raccontare barzellette? E pare anche che San Francesco, quando parlava agli uccelli, stesse in realtà prendendo in giro gli uomini che non riuscivano a capire quel che lui diceva. Ci sono grandi maestri come Tanzan e Kunga Legpa; il primo era famoso per le sue battute al vetriolo, il secondo faceva sghignazzare la gente durante le sue prediche con battute scurrili. Oggi finalmente non c'è più nessuno che neghi che il ridere è bene. Ma c'è ancora chi pensa che i problemi seri si debbano affrontare in modo serio. Cavolata mostruosa! Uno che ha un problema serio vuole che diventi un problema da ridere. Se fate le persone serie i problemi diventano ancor più seri. Cosa ci guadagnate? Perciò, prima di tutto, di qualunque tipo siano i tuoi guai, la prima cosa che devi fare, la più importante, quella decisiva, è cercare di trovare dov'è che il tuo problema fa ridere. E se un politico ti dice che è una persona seria non votarlo. E se il tuo medico non ti fa ridere cambialo.

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