La
terza chiave è la più semplice. Per questo è
veramente difficile. Ma se supererai la difficoltà di conquistare
qualche cosa di molto piccolo avrai fatto un passo gigantesco.
Qualcosa di veramente banale:
RESPIRARE
Lo
facciamo tutto il tempo da quando siamo nati. Non abbiamo mai smesso.
È la cosa che abbiamo fatto di più. È un continuo.
Ma hai mai provato ad ascoltare veramente il respiro? Prova!
Respira
Respira
Respira
Respira
Respira
Respira
Respira.
È da qui che cominci a cambiare le sensazioni che la vita
ti dà! Pigramente impegnandoti nella pratica più semplice
del mondo. Puoi fare quel che vuoi ma non puoi smettere di respirare.
Se lo fai sei morto. Lo sai. Se respiri sei vivo. Se respiri
di più sei più vivo? Sì, il respiro è
la chiave che apre alla vita. Assapora il tuo respiro!
IL NOSTRO CORPO È NATO PER
IL PIACERE
IL
RESPIRO
APRE
I RECETTORI
DEL PIACERE
SE
AUMENTI
L'ARIA CHE
ENTRA NEI
TUOI POLMONI
ALZI IL VOLUME
DEI RECETTORI
DEL PIACERE
 |
I
RECETTORI DEL
PIACERE SONO UNA COSA OTTIMA.
VANNO ESERCITATI,
VANNO SVILUPPATI E, SOPRATTUTTO, GODUTI. |
IMPARA
A RESPIRARE
1° RIEMPI I POLMONI
FINO IN FONDO
il 50% delle persone non li riempie fino in fondo
2°
SVUOTA I POLMONI
FINO IN FONDO
l'altro 50% delle persone non li svuota fino in fondo
NON
FARLO SFORZANDOTI
FALLO MORBIDAMENTE
Tu sei pigro
MUOVI
IL DIAFRAMMA
Cosa succede quando il diaframma si muove
Si svuotano e si riempiono alcune zone dei polmoni che hanno la
funzione di "riserva d'aria" (questa funzione si svolge
in modo completo, ad esempio, durante lo sbadiglio.
Proprio per questo sbadigliare è così bello).
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PROVA
A
SBADIGLIARE
|
Respirando profondamente in modo rilassato si muovono stomaco, intestini,
vescica, retto e visceri vari. Questo movimento favorisce il rilassamento
del ventre e il buon funzionamento di tutte le funzioni. L'afflusso
di più sangue dotato di una maggior quantità di ossigeno
galvanizzano i recettori del piacere e li mette in uno stato dionisiaco
di esaltazione.
COME
SI MUOVE IL DIAFRAMMA
Prova
a sbadigliare. Inizia eseguendo dei finti sbadigli. Dopo qualche
tentativo lo sbadiglio diventa vero e irrefrenabile. Ascoltalo,
verso la fine si sente una lieve sensazione di piacere alla bocca
dello stomaco. È il diaframma che si muove. Identifica questa
sensazione. Fotografala. Continua a sbadigliare finché non
l'avrai riconosciuta bene.
Ora inizia a respirare immaginando (come al solito) di risentire
questa sensazione di piacere mentre inspiri e espiri. Dopo un po'
la sentirai davvero. Ecco. Stai respirando muovendo il diaframma.
Riempire e svuotare bene i polmoni, e rilassare il ventre fino al
pube, ti risulterà più facile.
Ora sai come si respira
Adesso sperimenta una novità impegnativa
UN
MINUTO DI RESPIRAZIONE PROFONDA
Inizia
a respirare in maniera profonda
Continua
a fare respiri lunghi, profondi e lenti, riempiendo i polmoni fino
in fondo, e svuotandoli poi completamente. Dopo poco sentirai
un lieve giramento di testa. Dipende dal fatto che la respirazione
profonda provoca un aumento dell'ossigenazione del sangue, quindi
arriva più ossigeno al cervello. Ti senti un po' come se
avessi bevuto un bicchiere di vino? Percepisci una lieve ubriacatura?
Osserva questa sensazione di vertigine. A volte può succedere
che sia fastidiosa o che ti vengano in testa pensieri preoccupanti.
NON AVERE PAURA CHE TI FACCIA MALE.
PRATICAMENTE:
il
respiro
è
una droga
naturale,
curativa,
legale
e
gratuita!
Non fare nulla.
Limitati a sentire la sensazione.
Lascia correre i pensieri senza
dedicar loro energia.
Il disagio svanirà.
Il giramento di testa resterà come
uno "stato strano" ma non sgradevole.
Quando rilassandoti
arriverai a un livello
più completo di abbandono,
passerai sempre attraverso
uno stato di malessere.
È una specie di porta che devi superare.
Via via che imparerai
e raggiungerai stati
di abbandono più profondi,
troverai altre porte, aperte
su altri stati di coscienza.
Queste porte sono
contraddistinte da momenti di ansia,
vertigine, malessere.
CIÒ
SUCCEDE PERCHÉ SIAMO
VITTIME DI UN ERRORE
Tutto
inizia nella primissima infanzia. La maggioranza di noi sono stati
divisi, alla nascita, dalla madre e portati nella nursery insieme
ad altri neonati che strillavano perché volevano la mamma.
Nessun altro mammifero viene trattato così. La natura ha
predisposto infatti che nella prima mezz'ora di vita il cervello
del neonato registri tutte le caratteristiche della madre (il famoso
"imprinting" descritto da Lorenz già all'inizio
del 1900).
Nasciamo come perfetti esseri selvatici, ma gran parte dei nostri
istinti naturali vengono negati. Siamo costretti a dormire da soli,
spesso non veniamo allattati al seno, poi, invece di esser nutriti
direttamente dalla bocca con fantastico cibo premasticato, ci insegnano
a usare il cucchiaio e a ingurgitare disgustose pappine omogeneizzate
e conservate.
Lo so che adesso come adesso l'idea del cibo premasticato ti fa
schifo. Ma quando eri un animaletto la pensavi diversamente. I bambini
sono stati nutriti così fino a pochi decenni fa. Ma i comportamenti
più normali ci sono stati talmente negati che ora li troviamo
vomitevoli.
Il modo di comunicare, la scarsità di contatti fisici, i
vestiti, i pannolini, gli odori... Tutto ci pareva allora scandalosamente
senza senso. E lo abbiamo vissuto come un sopruso. Non potevamo
capire cosa stava succedendo, non potevamo comunicare il nostro
disagio, le nostre richieste di aiuto non venivano capite. E questo
fece sì che dentro di noi si sviluppasse la paura, ANZI
IL TERRORE
Così è scattata dentro di noi la molla primordiale
dell'allarme davanti al pericolo.
|
L'istinto di
conservazione è
una cosa tanto
stupida
che ce l'hanno
anche le zanzare

le aiuta a distinguere
tra se stesse
e la mano
che le sta
per spiaccicare
|
NELLA
NOSTRA MENTE
L'ISTINTO DI CONSERVAZIONE
HA PRESO IL POTERE
L'istinto
di
conservazione è molto utile,
ti permette di capire che
c'è differenza tra te e il treno
che sta per investirti
(e che è meglio che ti sposti).
|
Si tratta di un meccanismo complesso che regola le nostre reazioni
seguendo una procedura elaborata in milioni di anni. Sicuramente
la miglior procedura, in caso di pericolo.
L'ISTINTO
DI
CONSERVAZIONE
AGISCE IN MODO
MOLTO SEMPLICE.
È CONVINTO CHE
PER SALVARSI C'È BISOGNO
DI TUTTE LE ENERGIE,
QUINDI CONTINUA
A RIPETERTI:
«SE CE LA METTI
TUTTA TI PUOI
SALVARE» |
 |
Non
importa se non c'è nessuna possibilità di salvarti
da una carica di 500 bisonti imbufaliti, se per caso ti salvi aveva
ragione, se muori saresti morto comunque. Questo modo di pensare
suscitato dall'istinto di sopravvivenza provoca però effetti
rovinosi.
Quando ti succede una disgrazia, anche se non avevi nessuna possibilità
di evitarla, tu sei convinto comunque che "se ce la mettevi
tutta potevi salvarti".
Sarà sicuramente successo anche a te. Sai benissimo che non
potevi fare niente per impedire quel disastro, sai che non hai nessuna
responsabilità, eppure continui a sentirti in colpa perché
dentro di te un meccanismo primitivo e stupidissimo continua a urlare:
SE CE LA METTEVI TUTTA LO POTEVI EVITARE. È COLPA TUA!
IMBECILLE (Non lo fa per cattiveria. È una stupidità
automatica. Involontaria).
Ora
è chiaro che non potrai mai entrare in uno stato di abbandono
profondo ma potrai gioire della vita se deciderai dentro di te che
non hai colpa per ciò di cui non hai colpa. Spiegalo al tuo
Istinto di Conservazione. Digli che si sbaglia, e perdonati.
Hai delle vere colpe?
Hai commesso crimini orrendi?
Allora guarda ciò che hai fatto.
Rivivi il dolore provocato da te.
Il dolore che hai finto di non vedere.
Contempla la vita che hai negato e perso.
Vivi il lutto per ciò che hai distrutto.
Poi però perdonati e volta pagina.
Negarti il presente è un crimine
contro l'umanità e la vita
che non cancellerà il tuo passato.
SCIOGLI
IL SENSO DI COLPA
Devi farlo davvero. Mettiti in un posto tranquillo, guardati dentro
e dì a te stesso, a voce alta, che ti perdoni. Farlo è
indispensabile. Devi sentire che ti perdoni e proiettare un sorriso
verso tutto il tuo essere. Solo così il messaggio di perdono,
arriverà anche al tuo subcosciente (se non comunichi a tutto
te stesso il tuo perdono, rischi di andare in giro con un killer
annidato nel subconscio. Ha ricevuto un contratto per ucciderti
e non avrà tregua finché non sarai morto).
MA
NON È FINITA QUI! (purtroppo)
L'ISTINTO
DI SOPRAVVIVENZA
FA ANCHE
UN'ALTRA COSA:
È
CONVINTO CHE
PER SOPRAVVIVERE
DEVI STARE SEMPRE
PRONTO A DIFENDERTI
Puoi
essere
sotto un bunker
con cibo per 100 anni
e una persona che ti ama
e l'Istinto di Sopravvivenza
continua a ripeterti:
«Ci sono i bisonti stai all'erta!»
«Ci sono i bisonti stai all'erta!»
e tu senti che c'è qualche cosa che non va
e magari dai la colpa a te stesso
o all'altra persona.
Bisogna
imparare a riconoscere
queste reazioni e osservarle.
Sono all'origine di continue tensioni,
mentali, muscolari ed emotive.
Il comportamento dissennato
dell'Istinto di Sopravvivenza
è anche il motore della difficoltà
nel provare piacere.
Infatti
l'Istinto di Sopravvivenza è convinto che per sopravvivere
ha sempre bisogno di tutte le energie disponibili.
Quindi spegne i sistemi biologici non indispensabili in un momento
di pericolo.
La prima cosa che viene spenta sono i
RECETTORI DEL PIACERE
Questo
è il quarto disastro causato dall'Istinto di Sopravvivenza
1°
disastro:
PERDITA DEL SENSO
DI COMUNIONE
CON L'UNIVERSO;
VIVI IL MONDO
COME UNA MINACCIA
E FINISCI IN SOLITUDINE.
2°
disastro:
SENSO DI COLPA
3° disastro:
STATO DI ALLARME
PERMANENTE, TENSIONE
MUSCOLARE ED EMOTIVA
4°
disastro:
BLOCCO DEI SENSORI
DEL PIACERE
Tutti
i meccanismi provocati dall'Istinto di Sopravvivenza agiscono simultaneamente
quando passi a uno stato di rilassamento più profondo.
- Il senso di unione col mondo
- la rinuncia al senso di colpa
- l'abbandono della tensione mentale
- la riapertura dei sensori del piacere
- il rilassamento muscolare
GETTANO NEL PANICO L'ISTINTO DI SOPRAVVIVENZA
Non che sia cattivo, è solo stupido. Devi prenderlo con calma
e spiegarglielo. Diglielo: «Senti tu, testa di zanzara, ma
lo sai che ci sono altri Istinti di Sopravvivenza più gentili
e più intelligenti di te che sono meno assillanti? Ma lo
sai che mi provochi la gastrite e poi sono tanto teso che rischio
di ammazzarmi cadendo giù dal letto? Che poi lo sanno tutti
che il grande karateca colpisce nel relax del vuoto della sua mente.
Altro che bisonti. Non ce n'è neanche più di bisonti.
Modernizzati! Pirla!»
Lui ci resta malissimo e la smette di rovinarti la vita.
Chiarito questo problema delle paure inconsce riprendiamo il discorso
sul respiro.
RESPIRARE
È IL MODO
PIÙ SEMPLICE
PER FAR
SCAPPARE I BISONTI
Respirare
apre
i recettori
del piacere
Ora prova a rifare l'esperimento di respirare profondamente, ma
stavolta continuando per tre minuti. Te ne accorgerai subito.
La tua capacità di vedere aumenta e tutto diventa
più luminoso.
Senti i suoni più nitidi.
Prova ad assaggiare qualche cosa, vedrai che i sapori sono
più forti.
Prova a toccare una superficie, la percepirai con maggiore
definizione.
Se respiri profondamente anche far l'amore diventa diverso. Senti
di più il tuo partner.
Nei
film fanno sempre vedere la gente che si ama ansimando. Fanno respiri
corti e superficiali. È una cazzata colossale.
Se
mentre provi piacere inspiri profondamente, sentirai che questa
sensazione gradevole si espande dentro di te e dura più a
lungo.
Respira profondamente, stando rilassato mentalmente e muscolarmente,
e sentirai che anche l'orgasmo diventa più potente e dura
più a lungo.
Respirando
ti abbandoni al flusso, e tutto scivola via meglio e ti dà
più soddisfazione. Respirare aiuta anche di fronte alle difficoltà.
Dà forza, rende sopportabile la paura, risveglia le capacità
inconsce. Tirare un bel respiro di sollievo, infine, allevia la
tristezza perché allenta la morsa pessimista e paranoica
dell'istinto di sopravvivenza.
Respirare
ti aiuta a spegnere la mente razionale passando al circuito mentale
inconscio. Respirare incentiva il buonumore, predispone al ridere.
E, come abbiamo visto, ridendo si provoca un'iperossigenazione dei
polmoni.
Respirare.
Riconoscere che certi stati d'ansia dipendono da un errore
dell'istinto di sopravvivenza e non temere gli attacchi d'angoscia
che accompagnano certe fasi del rilassamento.
Usare il respiro per calmare l'ansia e aumentare il piacere.
Facendo questo consciamente per qualche giorno ti impadronirai della
terza chiave. Anche questa si svilupperà nel tempo. Infatti
ti verrà spontaneo e abituale influenzare il tuo modo di
essere e di sentirti respirando. Quest'abitudine è sufficiente
perché tu non ti senta un recettore passivo di sensazioni
provocate da quel che ti succede.
No! Se vuoi, puoi alzare il volume. Hai uno strumento
per modificare le tue sensazioni e il tuo stato d'animo.
Avrai curiosità di verificare quanto potere su di te questo
ti dia e così, con la pratica casuale, il respiro si affinerà
e otterrai risultati sempre più gratificanti.
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