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Detto
così potrà apparirvi una banalità. Ma è
una banalità essenziale. Facciamo parte di questo mondo
in modo inscindibile. Non c'è alternativa. Siamo in questo
universo e ci resteremo per tutta la vita. La solitudine È
un modo di dire. Siamo ammassati a miliardi in ogni metro quadrato.
Noi e i 5 miliardi di microrganismi che ci considerano la loro calda
megalopoli. Tanti grandi filosofi hanno spiegato che percepire questa
appartenenza cosmica è il piacere più sublime del
vivere. L'illuminazione, il nirvana, lo stato di grazia, il satori,
non sono altro che un modo di percepire se stessi come una scintilla
del mondo.
Percepire l'unità tra sé e il resto è una sensazione
fisica udibile concretamente. In realtà, tutti abbiamo sperimentato
questo stato di estasi almeno qualche volta. Svegliandoci da un
bel sogno, sentendo l'amore che sboccia, trovando la soluzione di
un problema. Oppure abbandonandoci a una risata travolgente. Qualche
cosa del genere possiamo sperimentarlo in un rapporto sessuale,
ed è il modo più semplice di accedere a un tale stato
di coscienza.
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alcuni
microrganismi che mi abitano
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LA
PENETRAZIONE MORBIDA
Si
tratta di far l'amore in modo completamente diverso.
1 Non avere lo scopo di fare bella figura.
2 Entrambi i partner hanno voglia di fare un esperimento
buffo.
3 Si respira profondamente e si fa tutto molto lentamente
(e si può anche stare fermi che è meglio).
4 Dopo essersi massaggiati reciprocamente per un po'
in modo lento e delicato ci si mette nella posizione della forbice.
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Si
infila il sesso. Se non è eretto, tanto meglio. Lubrificate
le parti interessate (anche con la saliva), e fatelo scivolare dentro
aiutandovi con le dita, usando la famosa tecnica "strizza il
tubetto del dentifricio". Non è facile, ma se riuscite
a guidare un'auto in centro nell'ora di punta, potete riuscire anche
in questo.
5 La posizione della forbice permetterà al
pene di restare inserito anche non eretto. Trovata la posizione
giusta perché ciò accada (e lui resti dove deve restare),
approfittatene per non fare nient'altro. Immobili. Ascoltate soltanto
il vostro respiro. Rilassate il basso ventre, la zona del pube e
dell'ano.
lascia
che il tuo
respiro
arrivi
fino
a
lì
SCOPARE
SENZA SCOPO
Se respirando non riesci a rilassare completamente la zona genitale,
prova con l'esercizio del palloncino pieno d'acqua (vedi
"Terza chiave"). Rilassando questa zona si
aumenta la capacità di provare piacere. Se sei femmina dovresti
poi provare a contrarre i muscoli vaginali. Inizia facendo il movimento
che utilizzi per bloccare la pipì. Poi prova a trovare altri
movimenti.
6 L'importante comunque è restare in questa
posizione di calma per 35 minuti (non importa se sei già
venuto dopo 35 secondi. Stai fermo lì).
FARLO
AL RALLENTATORE
Dopo
35 minuti circa si verifica una reazione fisiologica. Le onde cerebrali
si omogeneizzano, diventano simili. È un fenomeno reale misurabile
con opportuni strumenti. Provoca un diffuso senso di piacere e di
appagamento, e un morbido calore in una zona, grande quanto una
mela, situata sotto l'ombelico. Goditi questo stato di grazia. Stai
sperimentando un "orgasmo di valle". Poi puoi concludere
il rapporto sessuale con un orgasmo normale, ma puoi anche addormentarti,
così e gusterete un pieno e profondo appagamento (e, se sei
maschio e non sei venuto, non sperimenterai la tipica sensazione
di gonfiore ai testicoli anche se non sei venuto).
La
meditazione dev'essere passiva
Un altro modo di percepire questa dimensione che supera i confini
dell'individuo è la meditazione passiva. Consiste nel mettersi
comodi (sbadigliare, sorridere, ecc.), non fare nulla, non opporsi
ai pensieri, ma neppure spendere energie nel seguirli. I pensieri
arrivano, li guardi, li lasci andare, ne arrivano altri intervallati
da istanti di distrazione o di semplice ascolto di sensazioni. La
cosa più importante è distrarsi. In quegli attimi,
mentre la mente razionale si spegne, le nostre energie, non più
impegnate nel pensiero verbale, sono libere di ristorare il corpo.
Le tensioni si allentano, circola più ossigeno, i recettori
del piacere si aprono e la nostra mente inconscia percepisce di
partecipare a qualche cosa di più vasto del corpo fisico.
Se la meditazione passiva statica non ti riesce,
prova la meditazione passiva dinamica. È facilissima.
Se hai difficoltà a rilassarti e a lasciarti
andare, prova a correre fino a sentirti stanco. Poi lasciati crollare
a terra. Per recuperare le energie, il corpo spegnerà la
mente razionale e tu potrai veleggiare verso sensibilità
più sottili.
Ora che possiedi queste sette chiavi, hai fatto
un grande passo verso il tuo benessere. Hai molte più probabilità
di far parte di quel 33% di persone che guariscono da tutte le malattie
e che, quando muoiono, la gente dice:
«Incredibile!
L'ho visto ieri.
Stava così bene!»
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