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Abbiamo
parlato delle sensazioni di freschezza del braccio che si solleva
da solo e della mano che si chiude al rallentatore.
Queste sensazioni appartengono a un livello più basso, più
sottile rispetto alle sensazioni comuni. Sono sensazioni lievi che
puoi ascoltare dentro di te. Durano poco, anche meno di un secondo.
Se respiri, ti rilassi, sbadigli e sorridi, ed entri in uno stato
d'animo ricettivo, puoi iniziare ad ascoltare queste subsensazioni.
Assomigliano a pruriti, tensioni, sommovimenti, fruscii, scariche
di energia, luci, colori, variazioni di temperatura... Ma non sono
così nitide come le sensazioni vere e proprie che provengono
dall'esterno. Sono meno nitide non perché siano meno reali,
ma perché sono talmente veloci che stenti a identificarle.
Ma se rallenti il tuo ritmo vitale, rilassandoti, le puoi cogliere
pienamente. Hai mai ascoltato il rumore del silenzio? È
una specie di ronzio che senti nelle orecchie quando non c'è
alcun suono. È il sangue che scorre nelle vene e nelle arterie
intorno alle orecchie. Hai mai sentito il tuo battito cardiaco?
Aprirsi a questi "ascolti" ci permette di riconoscere
la voce del nostro corpo fisico, sentirne l'attività incessante.
Cogliere volontariamente questi segnali fa sì che la mente
razionale collabori al processo di comunicazione tra gli organi,
le funzioni e la mente inconscia (che sovraintende anche all'attività
fisiologica del corpo).
Aprire questo canale di ascolto è non solo utile per la salute
ma pure per un altro motivo. Quante volte, dopo una delusione,
hai detto "Lo sentivo di pancia", oppure "A naso
non andava", oppure "A pelle ero diffidente"... Quante
volte abbiamo invece avuto ragione nel seguire "quel che sentivo
dentro".
Il cervello istintivo ha una fantastica capacità di recepire
e correlare toni di voce, piccoli lapsus, linguaggio corporeo, analogie
e strutture verbali e ne trae indicazioni. Inoltre, il tuo inconscio
sa sempre qual è la scelta che corrisponde di più
alle tue aspirazioni profonde e alle tue reali possibilità.
Se si vuole riunificare la propria personalità e ascoltare
anche quel che dice il subconscio, bisogna imparare ad ascoltarsi.
Sentire come il nostro corpo reagisce alle diverse situazioni, al
pensiero di far questo o quello.
Che subpercezioni senti? Che colori ha il film mentale nel quale
ti vedi mentre realizzi il progetto che stai accarezzando? Se osservi
queste subsensazioni ne ricavi un costante dialogo interiore e unisci
le tue conoscenze razionali con le tue impressioni inconsce. Non
è poco. Gli animali vivono usando unicamente le impressioni
e se la cavano benissimo. Solo riscoprendo questo meccanismo bestiale
potrai trovare la via maestra che il destino ha in serbo per te
e quindi scoprire il senso della tua vita. Il tuo scopo. Insomma,
distinguere la direzione del flusso cosmico che ci trascina e ci
protegge. Chennesai?! Magari la tua missione è allevare lumache
schettinatrici nel Burundi. E solo così potrai essere veramente
felice.
Ma come lo scopri se non segui l'istinto che ti suggerisce di
partecipare a un concorso di striptease e lancio del cocomero che
si terrà ad Amsterdam grazie al quale conoscerai la lumaca
della tua vita?
Ora che ho illustrato l'importanza di scoprire le subsensazioni,
ti propongo un esperimento per entrare subito in questo livello
di sintonie.
CHIUDERE
GLI OCCHI,
APRIRE I SENSI
Respira,
rilassati, stiracchiati, sorridi, sbadiglia, mettiti in posizione
comoda e resta cinque minuti così, semplicemente ad ascoltare.
Dopo circa trenta secondi, inizierai a sentire questo livello percettivo.
Non cercare di catturare o di ascoltare a lungo, le singole subsensazioni.
Lasciale scorrere come se fossero note di una canzone. Vedrai che
così facendo questi istanti percettivi diventeranno sempre
più frequenti e udibili. Ripeti questo esperimento per qualche
giorno e poi, sempre più spesso, automaticamente, ti troverai
ad ascoltare come "senti" dentro di te la voce di una
persona o che subsensazioni ti provoca starle vicino o toccarla.
Questa riacquistata capacità di trarre indicazioni dalla
realtà introduce a un secondo livello di coscienza. Ed è
troppo intrigante e rassicurante perché tu non ne senta il
fascino. Via via che seguirai l'attrazione sottile che ti spinge
a certe scelte, seguendo ispirazioni e coincidenze, ne trarrai benefici
pratici. Svilupperai un nuovo senso della realtà. La capacità
di intuire, almeno a volte, il corso delle cose. Ciò migliorerà
il risultato dei tuoi sforzi e così trarrai nuove gratificazioni
che ti motiveranno a coltivare questo approccio sensitivo alle situazioni.
Attenzione: sensitivo non nel senso delle esperienze extrasensoriali.
Non parlo di miracoli. "Sensitivo" nel senso di "sentire".
Se ti guardi in giro cogliendo globalmente il significato dei particolari
più sottili, hai molte probabilità di evitare di sbattere
gli stinchi e la testa contro gli spigoli che sono lì in
bella vista nella loro riverbante concretezza. In effetti, ogni
volta che si sbatte contro uno spigolo ci si stupisce moltissimo.
Pare proprio incredibile che si sia riusciti a farsi male in modo
così stupido. Però non esistono modi intelligenti
per farsi male.
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